L’AVVOCATO DI FAMIGLIA

É particolarmente difficile e delicato affrontare sul piano giuridico questioni riguardanti il diritto di famiglia. Infatti, nessuna decisione o sentenza può mai risolvere completamente problemi carichi di valenze affettive come quelli legati ai rapporti tra coniugi o tra genitori e figli.

L’avvocato che si occupa di diritto di famiglia avverte ogni giorno questa sensazione di disagio, ma la sua sensibilità e la sua professionalità devono spingerlo, più che in altri campi del diritto, a scegliere la via della mediazione. Infatti in una coppia che si divide, in un genitore che teme di vedersi togliere l’affidamento di un figlio o nel coniuge che vede ridursi notevolmente le sue possibilità economiche, esiste un potenziale enorme di conflittualità il cui manifestarsi si fa anche più doloroso per i forti legami affettivi tra le parti.

Il desiderio di rivalsa o di prevaricazione, lo stato di frustrazione o di indifferenza di uno nei confronti dell’altro sono spesso latenti in un nucleo familiare. L’avvocato “di famiglia” deve saper cogliere questi sentimenti e incanalare la tensione che ne sprigiona verso un’equa soluzione della crisi. Da tecnico del diritto, egli deve tutelare gli interessi del proprio assistito, ma deve anche essere molto attento a non infierire sull’avversario, perché non esiste una vittoria là dove si è creata una devastante lacerazione di sentimenti e dove si è inciso profondamente sulle relazioni interpersonali di una famiglia.