Il diritto di visita del genitore separato o divorziato ai tempi del “coronavirus”

I provvedimenti di separazione, divorzio e regolamentazione dell’esercizio della  responsabilità genitoriale tra coppie non sposate, siano essi assunti in procedimenti giudiziali sia in quelli consensuali, stabiliscono i tempi in cui ciascun genitori debba stare con i figli. Il particolare e delicato momento di emergenza sanitaria, causata dal propagarsi del virus Covid-19, ha provocato incertezza riguardo i comportamenti che i genitori possono o devono tenere in particolare riguardo l’esercizio del diritto di visita in essere.

A riguardo, sono intervenute indicazioni da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri nelle FAQ del 10.3.2020 dove è stato affermato che “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio”.

Inoltre, con decreto dell’11 marzo 2020 (R.G. 30544/2019 – dott.ssa Gasparini), la sezione IX del Tribunale di Milano ha confermato tale indicazione, ritenendo “che le previsioni di cui all’art. 1, comma 1, Lettera a), del DPCM 8 marzo 2020 n.11 non siano preclusive dell’attuazione delle disposizioni di affido e collocamento dei minori, laddove consentono gli spostamenti finalizzati a rientri presso la “residenza o il domicilio”, sicché alcuna “chiusura” di ambiti regionali può giustificare violazioni, in questo senso, di provvedimenti di separazione o divorzio vigenti”.

 

Avv. Jacopo Pistorello

 

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